AOP Europae a Fruit Logistica 2026: OP e aggregazione al centro del futuro dell’ortofrutta europea

Dal 4 al 6 febbraio 2026, a Berlino, l’associazione ha accompagnato le Organizzazioni di Produttori associate all’interno dell’Italian Fruit Village. Due i temi al centro del confronto: la prossima riforma della PAC e le strategie per promuovere il consumo di frutta e ortaggi

BERLINO – Rafforzare il ruolo delle Organizzazioni di Produttori, favorire l’aggregazione delle imprese e costruire nuove strategie per rendere più competitivo il comparto ortofrutticolo europeo. Sono stati questi alcuni dei temi al centro della partecipazione di AOP Europae a Fruit Logistica 2026, la manifestazione internazionale dedicata alla filiera ortofrutticola, che si è svolta a Berlino dal 4 al 6 febbraio.

L’associazione ha partecipato alla fiera nell’ambito dell’ Italian Fruit Village, il format promosso dal Consorzio Edamus dedicato alla valorizzazione e all’internazionalizzazione del Made in Italy agroalimentare, accompagnando alcune delle Organizzazioni di Produttori associate: Terra Orti, OP AOA, Costieragrumi, Amicobio – Biodynamic Agriculture e Aroma Domus OP.

Una presenza che ha rappresentato un’occasione di incontro con operatori e interlocutori del settore, ma soprattutto un momento di confronto sui principali cambiamenti che interessano il sistema ortofrutticolo europeo. Al centro, infatti, non ci sono stati soltanto i prodotti e i mercati, ma anche le condizioni necessarie per rendere le imprese e le filiere più forti di fronte alle nuove sfide.

Il futuro dell’ortofrutta europea passa dalle Organizzazioni di Produttori

Uno dei momenti di approfondimento ha affrontato il tema di riforma della Politica Agricola Comune e al ruolo che le Organizzazioni di Produttori potranno assumere nel nuovo scenario.

Il confronto ha messo in evidenza la necessità di rafforzare gli strumenti di aggregazione e di sostenere modelli organizzativi capaci di dare maggiore stabilità ai produttori e competitività alle filiere.

A discuterne sono stati Mauro Quadri, dirigente MASAF, Gennaro Velardo, Vice Presidente di AOP Europae, ed Emilio Ferrara, Presidente di AOP Europae, in un incontro moderato dalla giornalista Rosaria Sica.

La discussione ha posto l’accento su una questione centrale per il futuro del comparto: in un mercato sempre più complesso e competitivo, la capacità dei produttori di organizzarsi e fare sistema diventa una leva strategica.

Le OP, e più in generale le AOP, possono infatti svolgere un ruolo determinante nel rafforzamento della posizione dei produttori lungo la filiera, nella programmazione della produzione, nell’innovazione e nella capacità di affrontare i mercati internazionali.

In questa prospettiva, la riforma della PAC rappresenta un passaggio particolarmente significativo. Per AOP Europae, il confronto con le istituzioni nazionali e comunitarie prosegue proprio con l’obiettivo di contribuire a un quadro che riconosca e rafforzi la centralità delle Organizzazioni di Produttori nello sviluppo del settore.

Promuovere il consumo per sostenere la filiera

Accanto alle politiche agricole, un secondo tema ha riguardato direttamente il rapporto tra filiera e consumatore: la promozione del consumo di frutta e ortaggi e la diffusione di una cultura della sana alimentazione.

A Fruit Logistica, AOP Europae ha presentato le linee progettuali per il 2026 dedicate alla promozione della sana alimentazione, evidenziando come le Organizzazioni di Produttori possano assumere un ruolo attivo anche nella costruzione di una relazione più consapevole con il consumatore finale.

Non soltanto, quindi, soggetti impegnati nella produzione e nella commercializzazione, ma realtà capaci di contribuire alla diffusione di una maggiore consapevolezza sul valore del consumo di frutta e verdura.

Ad aprire i lavori è stato Emilio Ferrara, Presidente di AOP Europae, mentre sono intervenuti Gennaro Velardo, Vice Presidente di AOP Europae, e Andrea Badursi, Presidente di Italia Ortofrutta. Il confronto è stato coordinato dal giornalista, Donato Ciociola.

L’incontro ha permesso di approfondire strumenti e approcci innovativi per rafforzare il dialogo con il pubblico e valorizzare il prodotto ortofrutticolo, partendo proprio dalla necessità di avvicinare maggiormente la filiera al consumatore.

Fare sistema per rafforzare la competitività dell’ortofrutta italiana

I due momenti di confronto hanno evidenziato una stessa esigenza: rafforzare la capacità del sistema ortofrutticolo di lavorare insieme.

Da un lato, la politica agricola e il nuovo scenario europeo richiedono strutture organizzate, capaci di rappresentare gli interessi dei produttori e accompagnarli nei processi di innovazione e sviluppo. Dall’altro, la promozione del consumo richiede una maggiore capacità di comunicare il valore dell’ortofrutta e di costruire un rapporto diretto e credibile con il consumatore.

È all’interno di questo scenario che AOP Europae intende consolidare il proprio impegno a supporto delle OP associate, attraverso il dialogo con gli uffici nazionali e comunitari e attraverso progettualità orientate alla crescita del comparto.

La partecipazione a Fruit Logistica 2026 ha così rappresentato non soltanto una vetrina internazionale per le realtà associate, ma soprattutto un’occasione per ribadire una visione: l’aggregazione non è soltanto una risposta alle difficoltà del presente, ma uno strumento per costruire il futuro dell’ortofrutta.

E proprio la capacità di fare sistema, unita a innovazione, progettualità e valorizzazione delle filiere, può rappresentare una delle chiavi per rafforzare il posizionamento dell’ortofrutta italiana ed europea sui mercati internazionali.

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